Cesena per l'Europa: verso il 25 marzo 2017

60°Anniversario dei Trattati di Roma

L’11 febbraio, a Cesena, si è tenuto un incontro molto importante, che ha visto protagonisti diversi rappresentanti della politica europea, nazionale e locale, e della società civile e culturale. 

Dopo un breve saluto del Sindaco della città, Paolo Lucchi, che ha sottolineato quanto sia importante portare l’attenzione sui temi europei e sull’anniversario del 60°Anniversario dei Trattati di Roma, per favorire un coinvolgimento forte della comunità, si è passati  alla visione del film 

“The Great European Disaster Movie”, di Annalisa Piras e Bill Emmott.

Il film è stato apprezzato moltissimo, dagli ospiti presenti e dal pubblico: ognuno di noi, è rimasto a seguire il volo lento di quella bambina, qualcuno, come me, con le lacrime agli occhi, nel silenzio assordante di alcuni minuti. Tutti abbiamo evidenziato quanto sia necessario diffondere la visione di questo bellissimo film, quanto potrebbe essere apprezzato dai giovani, soprattutto in questi tempi di crisi “globali”, in cui le voci oscure e pericolose del populismo agganciano il consenso dei cittadini europei, sottoponendo a una costante erosione gli ideali dei Padri Fondatori che hanno dato vita al progetto europeo. Hanno colpito le immagini, nel loro susseguirsi accattivante, nella ricostruzione di una realtà che sembra essersi persa nel senso di inevitabilità della Pace, di quella pace che il Progetto europeo ha garantito per 70 anni.  Hanno lasciato il segno le parole che riportano al senso di responsabilità nei confronti di una Unione Europea che, nella sua incompleta realizzazione politica, rischia di essere disgregata. Dalle immagini e dalle parole, si è sviluppato il dibattito che ha coinvolto i politici presenti: Sen.ce Laura Bianconi, Sen.ce Mara Valdinosi, Assessore alle Politiche Europee Francesca Lucchi, On. Enzo Lattuca, Eurodeputato On. Damiano Zoffoli e On. Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Europee. Ognuno di loro ha contribuito a far emergere la consapevolezza del senso di realtà, affinché ognuno dei presenti potesse sentire forte, il richiamo di  quel futuro-bambina che aspetta di essere accolto in una Europa davvero Unita.

Da parte di tutti, è stato forte l’invito a:

  • recuperare la propria identità europea, cercando di valorizzare l’Europa, sia come luogo di speranza per chi fugge da luoghi di guerra e di povertà, sia come protagonista nell’affrontare e trovare soluzioni alle sfide globali; 

 

  • mettere in discussione la politica del rigore, lasciando ampio spazio al bisogno di rafforzare una società del benessere che è andata fortemente in crisi negli ultimi anni, di contrastare la povertà che favorisce l'aumento del disagio sociale che è terreno fecondo per i nazionalismi; 

 

  • recuperare i valori che fanno dell'Europa l'unica via, verso la speranza di un futuro migliore per i giovani, che sono molto più europei, grazie a Schengen, grazie alla loro mente aperta, fuori dai confini e a sottolineare ogni giorno di più quanto l’Europa sia fonte di grandi opportunità per il quotidiano di ogni cittadino;

 

  • considerare  opportunità per una necessaria ristrutturazione delle Istituzioni europee, il fallimento principale di un’Europa che in questi anni, ha evidenziato notevoli criticità nell’affrontare una crisi economica dirompente. E frutto di questa incapacità sono i tassi di disoccupazione, di crescita, di surplus, completamente diversi, in ogni Stato, così come è evidente la mancanza di solidarietà nella gestione del fenomeno della immigrazione e della crisi economica;
  • considerare fondamentale la visione aperta e concreta dei giovani che, nel loro vivere l’Europa, possono davvero  contribuire a rifondare il patto europeo;

 

  • evidenziare le opportunità che l’Europa offre, nonostante i suoi difetti e  le sue criticità e debolezze. Opportunità che l’Europa dà ai giovani, attraverso il Progetto Erasmus, per il quale è necessario moltiplicare per 10 le risorse, attraverso Garanzia giovani, attraverso progetti che possono inserirli nel mondo del lavoro. Chiedere con forza un’Europa che dia più sicurezza e protezione: sicurezza fisica, con l’Europa della difesa; sicurezza economica, con l’Europa della crescita; sicurezza sociale, lottando contro le disuguaglianze. Se la politica realizzerà questo, rilanceremo un rapporto di fiducia tra l’Europa e i cittadini che ci permetterà anche di contare qualcosa nel mondo. Perché oggi, in un mondo che cambia, in un nuovo disordine globale in cui contano molto i rapporti di forza bilaterali, se non rilanciamo l’Europa, l’Europa sparirà dalla carta geopolitica mondiale. 

 

Maria Laura Moretti

Segretaria MFE Cesena

 


From time to time we'll share exclusive interview clips (including never-seen-before footage), the most incisive blog posts and the most interesting dispatches from our event organisers as they take the europe debate to the furthest, biggest, smallest, weirdest, most unusual places around europe and beyond.

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Wake Up Europe is a campaign brought to you by the Wake Up Foundation. It was sparked by the themes explored in The Great European Disaster Movie by Annalisa Piras and Bill Emmott.

We believe in the values that inspired the European project but that this project isn't working. Europe is sleep-walking towards disaster. We must wake up Europe so that we can save Europe from itself.

This job is too important to be left to the elites, the media, the political parties alone: ordinary people must be encouraged to discuss what Europe they want to see.


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