Making Europe Again in Barcelona

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THE GREAT EUROPEAN DISASTER MOVIE. CINEFÓRUM EN LA UNIVERSIDAD DE BARCELONA

On Thursday, April 27, the University of Barcelona in collaboration with the non-profit Making Europe Again hosted the screening of the film “The Great European DistasterMovie” followed by a debate that among other topics, focused on the new challenges for the European Union and its future. 

The apocalyptic scenario painted by the film was thought-provoking and served as a great starting point for the debate that took place after the 90min documentary by Bill Emmott and Annalisa Piras.

The discussion was conducted by Ana Sánchez Cobaleda, researcher and lecturer at the University of Barcelona, and the panel consisted of three distinguished speakers: Prof.Dr. Andreu Olesti Rayo, Professor of International Public Law and International Relations at the University of Barcelona, Ferran Tarradellas, Head of the European Commission Representation in Barcelona, and Carmé Colomina Saló, a journalist and Associate Researcher in CIBOB, with a long experience in European Union affairs.

 The discussion had a duration of, approximately, 90 minutes and the speakers tackled a wide range of subjects. Firstly, they presented the immediate consequences of Brexit and how it can affect both the European Union and Great Britain in the future. Afterwards, Ferran Tarradellas introduced the adverse circumstances that the EU currently has to deal with: unemployment, Brexit, mass immigration, economic problems of peripheral members or young generations’ apathy towards the European Parliament elections; as well as general citizen discontent about European values or the several problems unveiled by the refugee crisis.

These issues are widely known to anyone interested in Europe, and an assessment of said issues would have probably not contributed with anything new. Fortunately, the speakers employed most of the time analysing possible alternatives that could put Europe on the right track again, matching the spirit of MEA’s inner debate. The highlight of the debate came when the speakers offered an in-depth breakdown of the five possible scenarios of how the Union could evolve by 2025, as they were put forward by European Commission´s President, Jean-Claude Juncker in the White Paper on the future of Europe.

Finally, the panel accepted questions from the audience which enriched the debate with its views and doubts. After the event, the general feeling of the room was of conviction that, if European States want to remain relevant in today´s world in terms of economy, political influence and demography, they should support the European Union and be more empathetic with one another. We should go as far as saying that, if someone from the audience was in a quandary before the “make it or break it” dilemma, the “make it” side has scored some serious points!

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Cesena per l'Europa Report

Cesena per l'Europa: verso il 25 marzo 2017

60°Anniversario dei Trattati di Roma

L’11 febbraio, a Cesena, si è tenuto un incontro molto importante, che ha visto protagonisti diversi rappresentanti della politica europea, nazionale e locale, e della società civile e culturale. 

Dopo un breve saluto del Sindaco della città, Paolo Lucchi, che ha sottolineato quanto sia importante portare l’attenzione sui temi europei e sull’anniversario del 60°Anniversario dei Trattati di Roma, per favorire un coinvolgimento forte della comunità, si è passati  alla visione del film 

“The Great European Disaster Movie”, di Annalisa Piras e Bill Emmott.

Il film è stato apprezzato moltissimo, dagli ospiti presenti e dal pubblico: ognuno di noi, è rimasto a seguire il volo lento di quella bambina, qualcuno, come me, con le lacrime agli occhi, nel silenzio assordante di alcuni minuti. Tutti abbiamo evidenziato quanto sia necessario diffondere la visione di questo bellissimo film, quanto potrebbe essere apprezzato dai giovani, soprattutto in questi tempi di crisi “globali”, in cui le voci oscure e pericolose del populismo agganciano il consenso dei cittadini europei, sottoponendo a una costante erosione gli ideali dei Padri Fondatori che hanno dato vita al progetto europeo. Hanno colpito le immagini, nel loro susseguirsi accattivante, nella ricostruzione di una realtà che sembra essersi persa nel senso di inevitabilità della Pace, di quella pace che il Progetto europeo ha garantito per 70 anni.  Hanno lasciato il segno le parole che riportano al senso di responsabilità nei confronti di una Unione Europea che, nella sua incompleta realizzazione politica, rischia di essere disgregata. Dalle immagini e dalle parole, si è sviluppato il dibattito che ha coinvolto i politici presenti: Sen.ce Laura Bianconi, Sen.ce Mara Valdinosi, Assessore alle Politiche Europee Francesca Lucchi, On. Enzo Lattuca, Eurodeputato On. Damiano Zoffoli e On. Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle Politiche Europee. Ognuno di loro ha contribuito a far emergere la consapevolezza del senso di realtà, affinché ognuno dei presenti potesse sentire forte, il richiamo di  quel futuro-bambina che aspetta di essere accolto in una Europa davvero Unita.

Da parte di tutti, è stato forte l’invito a:

  • recuperare la propria identità europea, cercando di valorizzare l’Europa, sia come luogo di speranza per chi fugge da luoghi di guerra e di povertà, sia come protagonista nell’affrontare e trovare soluzioni alle sfide globali; 

 

  • mettere in discussione la politica del rigore, lasciando ampio spazio al bisogno di rafforzare una società del benessere che è andata fortemente in crisi negli ultimi anni, di contrastare la povertà che favorisce l'aumento del disagio sociale che è terreno fecondo per i nazionalismi; 

 

  • recuperare i valori che fanno dell'Europa l'unica via, verso la speranza di un futuro migliore per i giovani, che sono molto più europei, grazie a Schengen, grazie alla loro mente aperta, fuori dai confini e a sottolineare ogni giorno di più quanto l’Europa sia fonte di grandi opportunità per il quotidiano di ogni cittadino;

 

  • considerare  opportunità per una necessaria ristrutturazione delle Istituzioni europee, il fallimento principale di un’Europa che in questi anni, ha evidenziato notevoli criticità nell’affrontare una crisi economica dirompente. E frutto di questa incapacità sono i tassi di disoccupazione, di crescita, di surplus, completamente diversi, in ogni Stato, così come è evidente la mancanza di solidarietà nella gestione del fenomeno della immigrazione e della crisi economica;
  • considerare fondamentale la visione aperta e concreta dei giovani che, nel loro vivere l’Europa, possono davvero  contribuire a rifondare il patto europeo;

 

  • evidenziare le opportunità che l’Europa offre, nonostante i suoi difetti e  le sue criticità e debolezze. Opportunità che l’Europa dà ai giovani, attraverso il Progetto Erasmus, per il quale è necessario moltiplicare per 10 le risorse, attraverso Garanzia giovani, attraverso progetti che possono inserirli nel mondo del lavoro. Chiedere con forza un’Europa che dia più sicurezza e protezione: sicurezza fisica, con l’Europa della difesa; sicurezza economica, con l’Europa della crescita; sicurezza sociale, lottando contro le disuguaglianze. Se la politica realizzerà questo, rilanceremo un rapporto di fiducia tra l’Europa e i cittadini che ci permetterà anche di contare qualcosa nel mondo. Perché oggi, in un mondo che cambia, in un nuovo disordine globale in cui contano molto i rapporti di forza bilaterali, se non rilanciamo l’Europa, l’Europa sparirà dalla carta geopolitica mondiale. 

 

Maria Laura Moretti

Segretaria MFE Cesena

 

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An evening in Bocconi

“Quanti di voi pensano che l’Europa Unita sia davvero sul punto di implodere?”. Dopo un po’ di brusio, una alla volta, una dozzina di mani si alza. Siamo in un’aula gremita, all’Università Bocconi, e si sono appena riaccese le luci dopo la fine della proiezione di “The Great European Disaster Movie”. Ma facciamo un passo indietro.

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A new perspective at Cambridge

Darcy Levison is the Social Secretary of Cambridge University European Society.

Clare College recently played host to Cambridge University European Society’s (CUEUS) first screening of term, the docu-drama The Great European Disaster Movie.

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Europe takes centre stage at Durham Hall

Tommaso Bernabo' is a Durham University student and a member of the Durham Italian Society.

The 11th century Great Hall of Durham Castle, a magical venue made famous by the Harry Potter movies was earlier this week filled by 200 students looking for answers on the future of the European Union. 

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How high school students got together to #wakeueurope

Kalypso Nicolaïdis is Professor of International Relations, University of Oxford and co-organiser, with Dimitri Nicolaidis (who teaches history at the Lycee Francais of Madrid) of the Wake Up Europe! event following the St Antony’s Oxford screening.

The 22 January St Antony’s College Oxford screening of The Great European Disaster Movie was attended, among others, by a group of High School students from the Lycee Francais of Madrid as well as High Schools from Oxford (Cherwell School and Magdalen College School). 

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Unhappy Europeans: our screening/debate at the Fabian Society in London

The small conference room of the London Fabian Society HQ was completely packed for last night’s screening of The Great European Disaster Movie. The audience comprised both long standing members and a few newcomers and a featured a sprinkling of different nationalities: Spanish, Italian and Turkish are those I could identify. 

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Waking up Europe in Rieti

By Giada Dionisi

This screening/debate on 28th November was organised by the Rieti branch of RENA, which promotes social innovation and civic engagement, in partnership with the “Literary Cafè - Libreria Moderna”. The film was well received by the 20-strong audience who ranged in age from 22 to 65 and were a mixture of students, civil servants, communications experts and people in the field of human rights protection. Afterwards they debated the issues raised with great energy and passion.

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Reflections after a screening in Sardinia                                  

By Matteo Vespa

I am an 18-year-old from Sardinia. I have always been intrigued by the great challenge of European integration, transnational democracy, and the integration of people with different values into politically united societies.  On 29th November I attended a screening of The Great European Disaster Movie at Teatro Massimo in Cagliari, made possible by the Wake Up Europe campaign.

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The London Globalist wakes up Europe at LSE event                                                                       

The London Globalist hosted its flagship event of the term on Wednesday evening: a screening of “The Great European Disaster Movie”, a 90-minute drama documentary set in the near future which explores the hypothetical consequences of the abolition of the European Union.

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Wake Up Europe is a campaign brought to you by the Wake Up Foundation. It was sparked by the themes explored in The Great European Disaster Movie by Annalisa Piras and Bill Emmott.

We believe in the values that inspired the European project but that this project isn't working. Europe is sleep-walking towards disaster. We must wake up Europe so that we can save Europe from itself.

This job is too important to be left to the elites, the media, the political parties alone: ordinary people must be encouraged to discuss what Europe they want to see.


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